Per chi soffre di timidezza non è mai il momento giusto!

Vi è già capitato di pensare “ora dico anch’io la mia opinione” e poi non fare letteralmente nulla? Se vi capita sempre, vuol dire che soffrite di timidezza più di quanto magari siete disposti ad ammettere. Il voler “esserci” nelle situazioni e il conseguente “non esserci” deve, secondo me, farci riflettere e sopratutto spronarci a fare qualcosa di pratico per riuscire a vincere la timidezza.
Buona visione a tutti!

Alessandro Pozzi

Fare promozione nel web: ecco la medicina giusta!

La crisi sicuramente sta facendo la sua parte ma molti imprenditori ci stanno mettendo del loro, dimenticando completamente la promozione nel web: anzi molti di loro non hanno nemmeno preso in considerazione la possibilità di esserci nel web!
Ecco allora che bisogna chiedere aiuto a chi nel web ci crede, gente come Robin Good, dei veri predicatori.
A Ramon Colombo, che predicatore lo è, chiediamo cosa ne pensa di questa situazione di “stallo”.
Buona visione a tutti!

Alessandro Pozzi

Nella vendita bisogna stimolare l’interesse

In tutte le professioni esistono trucchi, segreti, strategie e finezze. Nel fare il venditore il riuscire a stimolare l’interesse del potenziale cliente diventa determinante non solo ai fini della singola vendita ma anche nello sviluppo della carriera stessa.
IL CASO rappresenta un ottimo sistema, paragonabile ad uno “strumento musicale” da suonare per capire quali possono essere le molle su cui poter fare leva per suscitare l’interesse del nostro interlocutore.
Buona visione a tutti!

Alessandro Pozzi

Il venditore deve vedere gente!

Per chi ha deciso di intraprendere la professione del venditore, vi sono delle regole a cui deve necessariamente attenersi se vuole trasfomare una semplice esperienza lavorativa in un qualcosa di entusiasmante, deuraturo e sopratutto redditizio!
Frank Bettger nel suo libro “Come diventare un Venditore Meraviglioso” ad un certo punto è categorico nell’affermare che se un venditore si ferma a “gingillarsi tra le scartoffie dell’ufficio” mette la sua carriera fortemente a rischio.
Bisogna vedere gente, questo è il suo consiglio ed è anche il mio dopo quasi 100 anni!
Buona visione a tutti!

Alessandro Pozzi

Qual’è il lavoro giusto per un timido?

Trovare lavoro negli ultimi anni è diventato un lavoro e per chi soffre di timidezza, una vera e propria impresa.
Si perchè il timido oltre ad avere il problema che hanno tutti nel cercare un’occupazione, ha un “filtro” che egli stesso mette tra sè e l’offerta di lavoro.
Questo filtro “logicamente”, e giustamente secondo lui, riguarda tutti i lavori a contatto con la gente nei quali il timido per sua natura non può vedersi.
Io invece in questo video consiglio a chi soffre di timidezza di fare esattamente il contrario, ovvero avere un occhio di  riguardo per quei lavori che prevedono la condivisione dello spazio lavorativo con altri e meglio ancora quelli in cui bisogna allacciare rapporti interpersonali.
Da evitare come la peste invece quei lavori da svolgere in solitudine che nel tempo andranno ad incrementare ulteriormente il livello di timidezza.
Buona visione a tutti!

Alessandro Pozzi

Chi vuole avere successo deve vincere la paura del “no”

Per avere successo nella vita bisogna imparare a gestire bene le proprie emozioni, sopratutto quelle negative.
Esistono fatti, episodi, persone che ci mettono sotto pressione e si frappongono tra noi ed il successo ma nulla è paragonabile alla forza dirompente di una semplice quanto di primo acchito banale “parolina”: il NO.
Due lettere che se invertite, il destino  beffardamente le usa per indicare “acceso” in inglese (ON).
L’esatto contrario di spento, morto, infranto o abbandonato: sono queste le prime parole che mi vengono in mente da accostare al terremoto interno creato da quel piccolo “no” che sta’ li a testimoniare il rifiuto verso le nostre idee, i nostri sogni.
Milioni di persone tremano di fronte ad un dittatore, miliardi lo fanno di fronte a due stupide lettere.
Buona visione a tutti!

Alessandro Pozzi

Dove ha origine la timidezza?

La timidezza per quanto possa sembrare una “cosa” strana e difficile da gestire, ha dei principi di base, sui quali si appoggia per poter mettere le radici, molto ben definiti.
Vi è secondo me un comune denominatore in tutte le “nascite” di nuovi timidi: il punto da dove tutto ha inizio.
Poi nel tempo ogni timido farà un percorso diverso ma la partenza, quella falsa partenza a noi timidi, quando ci viene raccontata, suona tanto come un “film già visto”.
Buona visione a tutti!

Alessandro Pozzi

Il bravo venditore deve fare il bene di tutti

Oggi dirò una cosa che sicuramente non viene associata in automatico alla figura del venditore, anzi di solito succede che viene associato a tutt’altra idea.
Io credo che per diventare un bravo venditore bisogna fare il bene di tutti che nello specifico vuol dire: il venditore, l’azienda rappresentata e il cliente finale.
Penso infatti che se nelle tre parti in campo due ci guadagnano e una ci perde, questa va chiamata con il nome giusto, ovvero truffa.
Deve essere un’affare per tutti e tre, allora si che il venditore riesce ad esprimersi al 100%, a dare tutto quello che ha sicuro del fatto che se anche deve “spingere” un po’ il cliente verso l’acquisto, lo fa’ per il suo bene e alla fine verrà ringraziato per questa “forzatura”.
Ma vediamo insieme cosa intendo in questo breve video.
Buona visione a tutti!

Alessandro Pozzi

Diventare timidi in un giorno? Impossibile

Nel titolo chiedo se è possibile diventare timidi in un giorno cercando una risposta scontata.
Scontata come dovrebbe essere quella alla domanda: “posso vincere la mia timidezza in un giorno?”
Malgrado ciò i timidi con cui ho avuto a che fare nel corso degli anni, quando iniziano un processo di cambiamento sembrano dimenticare che, come non sono diventati timidi in un giorno, così non possono togliersi la timidezza in tempo breve.
Ci vuole qualcuno che ti indichi la strada e un po’ di pazienza. Ma neanche tanta.
Qualcuno, sopratutto tra i giovani, mi chiede spesso “ma quanto è difficile vincere la timidezza?”: sicuramente non è tra le cose più difficili da fare nella nostra vita io gli rispondo.
In una scala di difficoltà da 0 a 10 non penso arrivi al 4: molto più difficile educare un figlio, trovare la compagna/o giusta, laurearsi, cambiare lavoro e almeno un’altra ventina di cose.
Dopo aver letto la frase precedente, il pubblico penso si dividerà in due: chi non è timido può pensare “pensa questo…che paragona il vincere la timidezza alla laurea…esagerato!” chi invece timido lo è penserà “…magari fosse così semplice come dice lui…”.
Ecco perchè ho deciso di dedicare molto spazio in questo blog alla timidezza.
Buona visione a tutti!

Alessandro Pozzi